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mercoledì 2 agosto 2017

Stop alla Bocciofila. L'associazione critica il mancato dialogo

Sulla questione della chiusura definitiva del bocciodromo comunale (20 luglio), l’ADS Corte Franca scrive una lettera aperta alla popolazione per fare chiarezza.
Il consiglio direttivo dell’associazione sportiva lamenta di non aver avuto nessuna possibilità di confronto con l’amministrazione che già aveva di suo deciso di revocare anticipatamente la convenzione che avrebbe dovuto scadere nel 2020. Il bando di gara per l’affido della palestra e del bocciodromo prospettato dalla giunta (leggi qui) non è stato poi avviato, ma, mentre è stato prorogato di un anno l’accordo con i gestori della palestra, all’ass.  Bocciofila non è stato riservato lo stesso trattamento.
Nella lettera si rileva lo stato di sconforto e di amarezza, ma soprattutto la totale chiusura al dialogo da parte dell’amministrazione.


Ricordiamo che la questione era già stata aperta ancora nel 2013, quando la Lega Nord, allora all’opposizione, aveva criticato la scelta della maggioranza (amministrazione Foresti) di scorporare il bocciodromo dalla gestione del bar Sport, col conseguente problema di come mandare avanti una struttura sotto utilizzata e costosa (leggi qui). 

domenica 10 novembre 2013

Articolo. La Lega va a «pallino»: la bocciofila costa troppo

Fonte: Bresciaoggi venerdì 08 novembre 2013 – PROVINCIA – Pagina 23
CORTE FRANCA. Polemica sui ventimila euro l´anno elargiti dal Comune

Infuria la polemica sull´affidamento del bocciodromo comunale alla bocciofila di Corte Franca. La Lega Nord, che in municipio siede sui banchi dell´opposizione, spara ad alzo zero sulle scelte della maggioranza.
«Come già avevamo detto in Consiglio comunale in fase di approvazione del bilancio 2013, - spiega il consigliere del Carroccio Ernesto Campana - l´aumento delle aliquote addizionali comunali sarebbe andate a compensare le maggiori uscite correnti del Comune. Infatti con la scelta di scorporare il bocciodromo dalla gestione del Bar Sport sarebbe nato il problema di come mandare avanti una struttura ormai sotto utilizzata e costosa. Probabilmente per accontentare le richieste della categoria degli "ex" giocatori delle bocce, il Comune ha redatto la generosa convenzione. Infatti si fa carico per tre anni di elargire circa 20.000 euro, ogni anno, prima coperti dai gestori del Bar Sport, che pagavano così le utenze come luce e riscaldamento».
Ernesto Campana ci tiene a sottolineare che la critica è solo politica e relativa alle scelte della maggioranza. «Non abbiamo nulla contro l´associazione che gestirà la bocciofila - precisa il consigliere della Lega - . Conosco e stimo il suo presidente, ma la "generosità" offerta è sproporzionata rispetto al ritorno sportivo e sociale per la collettività. Un esempio sotto l´attenzione degli addetti ai lavori: il Volley Corte Franca "muove" circa centocinquanta ragazzi e ragazze, dai 6 anni fino ai 18, e il Comune chiede loro 5.000 euro annui di rimborso per l´utilizzo della palestra. Bella disparità, non vi pare?».
DALLA POLEMICA alla proposta il passo è breve. «Se il Comune volesse davvero fare una cosa utile alla collettività - sostiene il consigliere Ernesto Campana - dovrebbe riconvertire l´ormai vecchio bocciodromo in un palazzetto sportivo polivalente e affidarlo a una società, togliendolo dalle spese comunali». F.SCO.

venerdì 1 novembre 2013

Corte Franca: al via il rilancio del tradizionale gioco delle bocce

Foto di Angelo Danesi, tratta da Iseo Immagine
Sarà l’associazione sportiva G.B. Corte Franca a rimettere in campo il boccino di un gioco molto popolare in paese.

Dopo la separazione logistica dall’attiguo Bar Sport, la Giunta ha affidato a un sodalizio locale la gestione del bocciodromo di proprietà comunale, ubicato nel complesso del centro civico, accanto alla palestra, con cui condividerà il pronto soccorso.

In considerazione del prioritario uso pubblico e della volontà di rafforzare la tradizione del posto, la conduzione dell’impianto, completo dell’arredo necessario e di tutto l’apparato tecnico di riscaldamento, igienico-sanitario-elettrico, è assegnata a titolo gratuito, con apposita convenzione, fino al 31 dicembre 2015.

Saranno a carico del Comune, oltre alle spese di manutenzione straordinaria, anche quelle per i consumi di riscaldamento, acqua elettricità fino a un tetto stabilito in base alle medie delle spese degli ultimi due anni: in caso di sforamento scatterà il rimborso all’Amministrazione.

Sui cinque campi del bocciodromo, che occupa uno spazio di circa 1.200 mq, riprenderà dunque la pratica del gioco delle bocce, con tornei e gare sportive.

giovedì 23 maggio 2013

"Bar Sport": aggiudicato provvisoriamente l'affitto agli attuali gestori



Dopo le due aste andate deserte nel tentativo di rimpinguare le casse comunali con la messa in vendita dell’immobile comunale “Bar Sport”, a conclusione del bando di gara per l’affidamento in affitto dei locali di ristorazione, l’ufficio dell'area tecnica comunale ha aggiudicato provvisoriamente la locazione alla società Bar sport F.lli Gotti & C, quindi agli stessi che da anni gestiscono la ristorazione e gli unici ad aver concorso al bando di locazione.

Una volta verificata la documentazione delle autocertificazioni si procederà all’assegnazione definitiva, arrivando così a chiudere definitivamente "il caso Bar Sport” che, sin dall’annuncio dell’alienazione, aveva sollevato la contrarietà delle minoranze consiliari.
Per la cronistoria v. qui 

domenica 14 aprile 2013

Bando per l’affitto del bar Sport e...al bando anche i video poker


Dopo le due aste andate deserte per l’alienazione dell’immobile comunale “Bar Sport”, ora è la volta del bando di gara con procedura aperta per l’affidamento in locazione dei locali di ristorazione, che dovranno essere separati da quelli del bocciodromo comunale.

Obbligatoriamente le opere e le spese riguardanti l’adeguamento igienico sanitario e impiantistico per rendere autonomi i locali saranno a carico dell’operatore economico che si aggiudicherà il bando di gara e che dovrà eseguire i lavori entro tre mesi dall’inizio della locazione.  
Il progetto esecutivo per gli interventi di separazione dell’immobile (delibera di giunta n. 61 del 4 aprile2013) comporta una spesa complessiva di € 65.000. La somma necessaria per i lavori di adeguamento, computata in circa € 50.000, sarà dedotta dal canone di affitto dei primi tre anni nella misura di 1/3 per ogni anno.
Il prezzo di locazione annuo è stato fissato in € 38.000 e saranno ammesse solo offerte in aumento sul valore base d’asta.
Nel capitolato speciale si fa anche espresso divieto di ospitare giochi automatici di fortuna o apparecchi da gioco con vincita in denaro e, comunque, per qualsiasi attività che possa essere considerata come gioco d’azzardo (in particolare con riferimento a slot-machine, video poker ecc...). Il comune interviene, dunque, a tutela delle fasce più a rischio: il divieto è giustificato per la presenza nelle immediate vicinanze del polo scolastico e del bocciodromo comunale, frequentato prevalentemente da persone anziane. 

giovedì 13 dicembre 2012

Corte Franca, Fogazzi attacca la maggioranza


Giuseppe Fogazzi

Fonte: Bresciaoggi, giovedì 13 dicembre 2012 – PROVINCIA – Pagina 29

CORTE FRANCA. Fogazzi attacca la maggioranza sulle scelte amministrative e di bilancio
Patto e compensi, piovono critiche

Seppur uscito dal Consiglio comunale per far posto ad altri suoi colleghi, l´ex sindaco Giuseppe Fogazzi, che per un solo voto (1310 le preferenze ottenute, contro le 1311 di Giuseppe Foresti) perse la poltrona di primo cittadino, non ha appeso al chiodo la passione e la verve politica.
Nel corso dell´assemblea convocata dalla sua lista di minoranza, ha sparato a zero sull´attuale maggioranza. «Non hanno programmazione e vivono alla giornata; non coinvolgono nelle loro scelte la collettività - ha tuonato Fogazzi -. Come si fa a pensare di poter vendere il bar sport a quei prezzi in un momento economico delicato com'è l'attuale? E infatti i due bandi sono andati deserti; e senza introiti la maggioranza ha dovuto mettere da parte gli interventi che sono necessari per il paese. Avessero ascoltato i nostri suggerimenti non saremmo a questo punto. Bastava uscire dal Patto di stabilità lo scorso anno e le risorse ci sarebbero state. Ma così non han voluto fare. E poi un´Amministrazione vicina alla gente, nel momento in cui si chiedono sacrifici, dovrebbe rinunciare ai propri compensi. Con 25.000 euro risparmiati si potrebbe creare un tesoretto da utilizzare per un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Serve una nuova politica che metta al centro le persone e che veda l´impegno amministrativo come servizio verso la propria comunità. Al paese sarebbero servite scelte coraggiose. Se io avessi vinto per un voto e fossi diventato sindaco, immediatamente avrei convocato un incontro con chi aveva perso per cercare un dialogo costruttivo. Invece la maggioranza amministra senza ascoltare nessuno».F.SCO