CORTE FRANCA. La nuova Giunta ha tolto le denominazioni in doppia lingua, volute dall' Amministrazione del Carroccio
Basta indicazioni in dialetto, i cartelli diventano più turistici
Fausto Scolari
Spiegano le peculiarità storiche, paesaggistiche ed economiche del territorio della Franciacorta Senza dimenticare i Longobardi
Gli amministratori di Corte Franca sembrano volersi sbizzarrire nell'ideare cartelli stradali che invoglino i turisti, che transitano alla ricerca di curiosità, a fermarsi e far visita a questi luoghi, considerati siti tradizionali e ricchi di storia, appetibili ai «viandanti» per cultura e peculiarità paesistiche e storiche. Ebbene a Corte Franca dismessi i cartelli dialettali, di leghista memoria, sono stati installati in questi giorni a cura della nuova Giunta di centro sinistra guidata dal medico Giuseppe Foresti, cartelli con scritte in italiano che sottolineano le radici e la storia che contraddistingue ogni frazione. Al vernacolo, che ricordava come si pronunciano in dialetto le località di Colombaro (Columber), Nigoline (Niguline), Borgonato (Burgunat), Timoline (Timuline), la nuova amministrazione (subentrata ad una civica che aveva lasciate inalterato le scritte leghiste) ha deciso di sostituire i cartelli dialettali con altri in italiano, più comprensibili a tutti i turisti (anche se una scritta in inglese non avrebbe guastato). E così all'ingresso di Borgonato sotto l'indicazione stradale è stato posto un cartello marrone con scritto: Cantine e case storiche tra i vigneti; a Nigoline si legge: Borgo di antichi palazzi signorili; a Timoline c'è la dicitura: In origine significativa corte Longobarda; e a Colombaro: In origine corte medioevale fortificata.