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domenica 28 febbraio 2016

Corte Franca, Ely Cafè: chiusura anticipata la sera. Troppo baccano e questioni di sicurezza pubblica


La battaglia contro schiamazzi e pericolo per l’incolumità pubblica in via Veneto, nel centro storico della frazione di Colombaro, è arrivata a una soluzione: un’ordinanza sindacale del 26 febbraio riduce gli orari serali di apertura del bar Ely Cafè, dopo l’ennesima comunicazione, l’ultima di una serie di esposti e lamentele dei residenti, per segnalare una forte situazione di disagio dovuta al comportamento degli avventori del locale.

Le rimostranze dei cittadini sono cominciate sin dal 2013, ma solo nei giorni scorsi hanno avuto finalmente un riscontro positivo. Nel tempo i residenti hanno documentato anche con fotografie, video e audio una ormai insopportabile situazione di degrado: musica ad alto volume, schiamazzi e urla lungo la via, deiezioni sulla strada, sporcizia, consumo di bevande alcoliche al di fuori del locale, mancanza di sicurezza per i residenti timorosi di uscire la sera.

Dopo vari e vani tentativi dell’Amministrazione di coinvolgere il gestore del locale, che più volte aveva assicurato il proprio impegno per risolvere la problematica, il Sindaco interviene per salvaguardare la salute psicofisica e la pubblica incolumità dei residenti ma anche di chi può capitare da quelle parti, visto che risulta anche che alcuni dei frequentatori del bar si mettono alla guida di veicoli lungo la strada, dopo un eccessivo consumo di bevande alcoliche.

Il provvedimento con  una valenza di sei mesi ordina al gestore del bar una restrizione dell’orario di apertura nelle ore serali (chiusura alle 22 nei giorni feriali, alle 23 in quelli prefestivi e festivi  ) e il divieto assoluto di consumo di bevande all’esterno del locale.


venerdì 19 dicembre 2014

Corte Franca. Stop all'accattonaggio molesto e alla chiusura del presidio iseano di polizia stradale. Le delibere del consiglio del 28/11/2014

No all’accattonaggio molesto e alla prospettata chiusura del distaccamento della Polizia Stradale di Iseo: queste le richieste presentate dalle minoranze in apertura della seduta del consiglio comunale del 28 novembre scorso.

- Con una mozione, sottoscritta in blocco dai consiglieri dell’opposizione, si chiedono modifiche al regolamento di Polizia Urbana allo scopo di arginare il fenomeno dell’accattonaggio molesto che sta creando insicurezza tra i cittadini, andando anche a discapito del decoro urbano. Risulta che a Corte Franca l’attività dei mendicanti, che importunano in modo pressante i passanti, si focalizzi soprattutto nei parcheggi delle due grandi strutture commerciali di Timoline, mettendo anche a rischio la circolazione pedonale e veicolare. Di ciò si trova conferma, secondo quanto rilevato dai consiglieri, non solo nelle segnalazioni dei cittadini ma anche dei vigili comunali che, tuttavia, sono impossibilitati a ottenere risultati concreti, non essendo più l’accattonaggio un reato (abrogato in Italia nel 1999).  
Dietro il fenomeno della mendicità può nascondersi anche lo sfruttamento di persone e di minori: da qui  la richiesta che sia modificato l’attuale regolamento di Polizia e sia inserito il divieto di “effettuare qualsiasi forma di accattonaggio molesto o che causi intralcio o pericolo alla circolazione veicolare o pedonale”.
Le nuove disposizioni dovranno anche fissare sanzioni da un minimo di € 30 a un massimo di €180, cui consegua la sanzione accessoria della confisca delle somme introitate.

- Con un’altra mozione si chiede che l’Amministrazione si adoperi per opporsi alla ventilata soppressione del distaccamento di Polizia Stradale di Iseo,  agendo in sinergia  con “Terra della Franciacorta”, dato che verrebbe pesantemente penalizzata l’intera zona del Sebino. La richiesta è inoltrata dai due consiglieri della lista “Fogazzi sindaco”:  in una situazione che vede in generale l’incremento della delinquenza e l’aumento del traffico stradale è indispensabile mantenere attivo il presidio iseano che in questi anni ha operato con successo. I dati confermano gli esiti positivi dell’attività della polizia sia nel soccorso su strada sia nel pattugliamento del territorio con controllo di persone (ad esempio, negli ultimi cinque anni ritirate 650 patenti per guida in stato di ebrezza o per uso di sostanze stupefacenti).  



- per quanto riguarda la situazione economico-finanziaria, i conti sono a posto e il patto di stabilità è rispettato. Minori spese, in parte dovute all’alleggerimento di due dipendenti comunali in meno (vigili), consentono di ripristinare le borse di studio. Sono previsti investimenti per l’adeguamento antisismico degli immobili comunali ed è riconfermata la previsione di ristrutturare la casa del "lascito Rossi" a vantaggio di alloggi per anziani, ipotesi che, come già in precedenti occasioni, trova la netta opposizione delle minoranze (v. qui).
Non sono mancate inoltre contestazioni da parte di Elena Bonomelli (lista “Fogazzi Sindaco”) riguardo ai 10.000 euro “regalati” per lo studio universitario sulla VELA (v. qui) e che sarebbero potuti essere più proficuamente dirottati per alleggerire le condizioni di sofferenza dei lavoratori licenziati.

-  adozione del Piano di ZonizzazioneAcustica del Comune. La revisione e l’aggiornamento del piano preesistente (del 2009) si sono resi necessari per adeguarlo al Piano di Governo del territorio vigente (del 2011).


 - le modifiche al Regolamento per l’esecuzione dei lavori, forniture e servizi in economia sono dovute alla necessità di aggiornamento alle nuove norme vigenti in materia,  in attesa di una revisione più generale del citato regolamento.








venerdì 13 luglio 2012

Al parcheggio dell'Esselunga: attenzione, non è un urto ma un furto!


Attenzione: non è un urto ma un furto!
Il copione per trarre in inganno è lo stesso con qualche variante: si distrae il guidatore con un finto incidente, tamponamento, lo specchietto retrovisore rotto, il micino sotto l’auto che rischia di essere spappolato...
La messa in scena che colpisce in questo periodo alcuni clienti al parcheggio dell’Esselunga non è dissimile. Prese di mira soprattutto signore che, caricata la spesa in automobile, appena iniziata la manovra di retromarcia, hanno sentito un tonfo come avessero investito qualcuno. E questo qualcuno c’è davvero, pronto a confondere le idee a chi scende prontamente dalla vettura per accertarsi dell’accaduto, pochi attimi, quanto basta al complice per sottrarre dal veicolo la borsetta e sparire.
Il fatto è stato segnalato, a conclusione del consiglio comunale di ieri, dal consigliere Giovanni Sorteni che ha informato di quanto capitato a tre persone di Corte Franca nel giro di un solo mese. Il vice sindaco ha confermato gli episodi, poiché le vittime del furto si recano poi in amministrazione per richiedere i duplicati dei documenti d’identità.
Il dato è indicativo già di per sé, ma altri frequentatori del parcheggio provenienti da comuni vicini potrebbero aver subito lo stesso raggiro.
Tra i suggerimenti che sono emersi quelli di chiedere all’ipermercato di dotarsi di una guardia in più o di installare delle videocamere di sorveglianza.

Suggeriamo che magari sarebbe anche il caso di affiggere al parcheggio manifesti che mettano in allerta: potrebbe essere un deterrente anche per i malintenzionati.
Intanto noi spargiamo la voce.