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domenica 20 febbraio 2011

Fonte: Bresciaoggi, Venerdì 28 Gennaio 2011

L'AMBIENTE MINACCIATO. Lo prevede una delibera della giunta regionale
Una cura dimagrante per le Torbiere d'Iseo?
Il Coordinamento ambientalista lancia l'allarme e chiede un incontro con le amministrazioni locali
Si annuncia una tutela più limitata per la riserva naturale
Prima c'è stato il lungo braccio di ferro sullo strumento gestionale; poi si è aperto il confronto sulla valutazione della «qualità ecologica» dello stesso. Che pur non essendo ancora chiuso è stato in qualche modo «scavalcato» da un'altra novità di peso. Parliamo della Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, e dell'ennesimo allarme sul futuro lanciato questa volta da un pool ambientalista. Eccolo.
«È una corsa contro il tempo dagli esiti incerti quella che un ampio fronte di associazioni sta facendo per evitare quello che appare come un concreto declassamento delle Torbiere del Sebino. Una corsa cadenzata anche da sorprese preoccupanti, scoperte per caso. Il Coordinamento delle associazioni ambientaliste bresciane (Enpa, Legambiente, il Servizio di vigilanza ambientale di Legambiente, Lac, Lipu, Laica, Oipa, Telefono difesa animali, Lav, Lida, Anpana e associazione Compagni di strada) preoccupato dalla procedura che il Consorzio di gestione della riserva ha avviato per chiedere l'esclusione della "Vas" (Valutazione ambientale strategica) relativamente al Piano di gestione, intende allertare le amministrazioni pubbliche affinché la biodiversità delle Torbiere d'Iseo non venga compromessa».
In quest'ottica, viene annunciato, proprio oggi si «inserirà l'incontro con alcuni amministratori del Comune di Corte Franca e di Iseo (che insieme alla Provincia, alla Comunità montana del Sebino e al Comune di Provaglio d'Iseo compongono il Consorzio). Il tema? «Nei giorni scorsi, un primo incontro dedicato alla procedura di esclusione della Vas, presenti il Consorzio e gli altri enti interessati, dalla Provincia alla Comunità montana, passando dall'Arpa e dall'Asl, è stato aggiornato alla luce di una serie di carenze, sottolineate soprattutto dall'ente comprensoriale e dall'Arpa, e relative essenzialmente alla necessità di "completare" la proposta del Consorzio integrando la discussione con documenti certi sull'effettivo stato ambientale dell'area e sul suo effettivo status giuridico. Anche perchè, ed ecco la sorpresa, proprio su questo fronte si è registrata una novità».

«Mentre infatti si sta ancora discutendo dell'esclusione della Vas - continuano le associazioni -, l'apparato normativo della riserva è stato indirettamente modificato da una delibera della giunta regionale che, se avallata dal consiglio, finirà per ridimensionare notevolmente il senso stesso di questa preziosa zona umida di rilevanza internazionale. La scoperta è stata fatta casualmente, mentre dal Consorzio di gestione non è arrivata alcuna comunicazione in merito e soprattutto non se ne è parlato in fase di procedimento Vas. E a questo punto le associazioni si chiedono da dove è partita la richiesta di un provvedimento che porterebbe in estrema sintesi a ridurre moltissimo il "significato ambientale" delle Torbiere, assegnando il riconoscimento attuale di "Riserva naturale orientata" alla sola zona "A"; quella a maggiore tutela».
Nella delibera della giunta del Pirellone (la numero 9/985 del 15 dicembre scorso), in effetti, si confermano tutti i divieti (edificatori, di trasformazione dell'habitat e di bonifica, solo per citarne alcuni) previsti dalla legge istitutiva per la sola zona «A», mentre per la «B» e la «C» si spalanca la possibilità di realizzare nuovi edifici se autorizzati dall'ente gestore nella zona di rispetto; e inoltre «si toglie sostanzialmente il freno che finora ha bloccato, per fare qualche esempio, eventi sportivi o folcloristici, la raccolta della flora spontanea, il transito con mezzi motorizzati e in generale ogni attività che implichi l'alterazione della qualità dell'ambiente».

«Alla luce di tutto ciò - conclude il Coordinamento - si ripropone una domanda che ricorre da anni: che fine farà questo habitat unico la cui importanza è riconosciuta a livello internazionale?».
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http://www.laschiribilla.it/blog.htm

domenica 9 gennaio 2011

PGT adottato, cosa si scrive sulla stampa (5)

Fonte: Giornale di Brescia 7 gennaio 2011
Corte Franca
Critiche al Pgt: «Troppo cemento»

CORTE FRANCA«No alla quinta frazione di Corte Franca», scrive il Pdl locale, intesa come nuovo agglomerato urbano intorno al nuovo centro civico, previsto dal nuovo Pgt. «No ad altri dieci ambiti di trasformazione», dicono le osservazioni di Partecipazione civica Corte Franca, del Comitato Terranostra e dell' Associazione Monte Alto. Anche Legambiente e La Schiribilla hanno presentato sei osservazioni, mentre la Lega Nord aveva già espresso in Consiglio comunale il suo dissenso per «troppe edificazioni nelle frazioni».

Fa discutere il Piano di governo del territorio approvato il 14 ottobre. Soprattutto per alcune scelte strategiche, che - insiste l'Associazione Monte Alto - prevedono «l'inserimento di ambiti di trasformazione in aree completamente avulse dal tessuto urbano dei nuclei storici del Comune, in aree di valenza agricola strategica, in aree a rischio idrogeologico». Le osservazioni delle altre associazioni si basano su valutazioni che riguardano la crescita demografica e il conseguente consumo di suolo. Nel decennio 1999-2008 la popolazione è aumentata di 1.111 persone; gli obiettivi di sviluppo del territorio contenute nel Pgt prendono il dato come se questa condizione di crescita per Corte Franca sia la normalità. «Consentire la realizzazione di 500 nuovi alloggi a Corte Franca, anche in un arco temporale di 10 anni, rappresenta un errore per diverse ragioni» sostengono le osservazioni di Parcico e Terranostra. «Se il mercato dovesse recepire tutte le opportunità offerte da questo Pgt, Corte Franca proseguirebbe il cammino di trasformazione che in 40 anni ne ha mutato l'aspetto, puntando a diventare a tutti gli effetti una piccola città».
E proprio questo è uno degli obiettivi dichiarati del Pgt, che parla di «costruzione di una nuova centralità urbana», precisando che «le nuove previsioni residenziali sono in gran parte concentrate nell'area di Timoline e Colombaro».

«La peculiarità di Corte Franca è quella di essere un insieme di frazioni e noi vogliamo che si mantenga questa caratteristica», precisa invece il volantino del Pdl. v. m.

giovedì 6 gennaio 2011

PGT adottato, cosa si scrive sulla stampa (4)

fonte: Bresciaoggi, Mercoledì 05 Gennaio 2011
CORTEFRANCA. Gli ambientalisti sul Pgt

«L'espansione
in via Conicchio è
un'incongruenza»

Bene tuttavia gli obiettivi generali di salvaguardia dei centri storici
A Corte Franca l'Associazione ambientalista «La Schiribilla» e il «Circolo Legambiente Franciacorta» hanno presentato alcune osservazioni al Pgt adottato dal Consiglio comunale il 14 ottobre 2010.

«GLI OBIETTIVI generali sono condivisibili e vi sono risoluzioni che vanno apprezzate, come la tutela degli ambiti di elevata naturalità, del patrimonio storico-architettonico, gli interventi di riqualificazione del centro, di risparmio energetico e le quote per l' edilizia convenzionata, tuttavia rileviamo - scrivono Angelo Danesi per La Schirribilla e Silvio Parzanini per Legambiente Franciacorta - alcune incoerenze fra gli obiettivi e il reale indirizzo di politica urbanistica, in quanto vengono contemplati anche progetti che si discostano da una logica di uso sostenibile del territorio. Condividiamo l'obiettivo di riqualificazione e riorganizzazione dello spazio pubblico del centro nell'area di Timoline-Colombaro, dove già sono concentrati servizi/funzioni di interesse pubblico. Esprimiamo invece forti perplessità sulla volontà di attuare anche progetti di espansione residenziale lungo il versante sud di via Conicchio, in quanto si andrebbe nella direzione di creare un nuovo agglomerato urbano estraneo. Il Pgt si propone di minimizzare il consumo di suolo, ma nella sostanza l' obiettivo viene in parte smentito dalle azioni di Piano, che prevedono trasformazioni del territorio senza che sia stata considerata la grande disponibilità di abitazioni già costruite non ancora occupate (intorno ai 300-400 alloggi) e di quelle in fase di costruzione, delle aree produttive dismesse, dei Piani di recupero già attuati o in attuazione e di quant' altro ammesso di edificabile nel Piano delle regole. Oltretutto riscontriamo incongruenze anche in merito alla crescita demografica. Condividiamo l'opportunità di favorire interventi edilizi, se sono finalizzati a rispondere a reali esigenze dei cittadini, ma l'entità degli ambiti residenziali prospettati ci appare una scelta sproporzionata».F.S.

PGT adottato, cosa si scrive sulla stampa (3)

fonte: Bresciaoggi,Giovedì 23 Dicembre 2010

CORTEFRANCA. E' scontro sul nascente strumento urbanistico Un terremoto politico investe il paese futuro
Fausto Scolari
Il Popolo delle libertà attacca il «suo» primo cittadino «Sbagliato concentrare lo sviluppo edilizio a Timoline»
DIEGO ORLOTTI

A una manciata di mesi dalle amministrative, l'urbanistica provoca un terremoto politico a Cortefranca. Un sisma che rischia di mescolare gli equilibri delle tradizionali alleanze come già avvenuto nell'ultima tornata elettorale che ha portato alla guida del paese una coalizione civica dove convivono anime del centrodestra e del centrosinistra. E proprio sul proprio esponente, il sindaco Giuseppe Fogazzi, si concentrano gli strali del Pdl che boccia su tutta linea il Piano di governo del territorio. Pur per certi versi annunciato considerato che lo strumento urbanistico è stato varato sotto l'egida di un assessore del Partito Democratico come Piera Pizzoccaro, l'affondo spiazza per i suoi contenuti.
«DALL'ANALISI DEL PGT – si legge in una nota del coordinamento del Popolo delle libertà di Cortefranca - appare chiara la scelta strategica operata dalla Giunta: costruire attorno al centro civico un nuovo agglomerato urbano e farlo diventare il capoluogo delle quattro frazioni. Siamo contrari ad un paese del futuro simile. Partendo dal presupposto che la peculiarità del nostro territorio è la rarefazione dell'abitato in quattro piccoli borghi affermiamo chiaramente che vogliamo mantenerla anche nel futuro». Il Pdl teme in particolare la sperequazione fra le diverse frazione. «Il Pgt - aggiunge il coordinatore del circolo Diego Orlotti - carica sulle spalle di Timoline tutto il peso urbanistic ingigantendo l'edificio attorno al centro civico. Non siamo d'accordo, preferiremmo che tutte le frazioni in egual misura si facessero carico della crescita edilizia di Cortefranca». L'urbanistica insomma si candida a diventare uno dei temi cardini dell'imminente campagna elettorale. «Nel caso il piano venisse approvato così com'è prima delle elezioni - ammette Orlotti -, il prossimo esecutivo dovrà necessariamente cambiarne radicalmente l'impostazione».

Laconica la replica del sindaco. «L'esecutivo non cambierà strada considerato che il Pgt non è uno strumento improvvisato ma frutto di anni di studio e analisi che hanno coinvolto ogni piega della economica e sociale della comunità - afferma Fogazzi -. Mi dispiace che gli amici della sezione locale del Pdl la pensino diversamente e che abbiano reso pubblico il dissenso con un volantino in momento politico delicato. Ma ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, nei modi e nei tempi che preferisce. Le nostre idee su quale impronta dare a Cortefranca nel futuro, i cittadini le possono leggere e giudicare proprio nel Pgt».

mercoledì 15 dicembre 2010

osservazioni al PGT di Corte Franca

qui le osservazioni al PGT presentate da parte del Comitato Terranostra, condivise e sottoscritte anche dall'ass. Partecipazione Civica e dall'ass. Montealto
Comitato Terranostra

per altre osservazioni vai a
terredifranciacorta

domenica 12 dicembre 2010

PGT adottato, cosa si scrive sulla stampa (2)

Fonte: Bresciaoggi, Sabato 11 Dicembre 2010

CORTE FRANCA. Le critiche della Lega Nord
Il nuovo Pgt non piace all'opposizione


Secondo il Carroccio sono previste troppe nuove edificazioni nelle varie frazioni
A Corte Franca l'adozione del Pgt fa discutere le forze politiche. La minoranza (Lega Nord) è contraria: «Notiamo una serie di valutazioni di sviluppo eccessive rispetto alle esigenze del territorio, specialmente nelle frazioni di Timoline, Nigoline e Colombaro. Sono stati individuati importanti insediamenti residenziali e industriali che non hanno un riscontro per soddisfare le richieste dei prossimi 3 - 6 anni nel Comune. Inoltre la costruzione del nuovo Centro Anziani è lontano più di 2 Km dal centro cittadino, mentre la realizzazione e potenziamento di una direttrice lungo via Gen. Dalla Chiesa è inutile e creerà un probabile aumento del traffico. Inoltre taglierà il «polmone verde» (pedonabile) di Corte Franca, utilizzato dalle famiglie per le passeggiate soprattutto in estate. E poi sono previste troppe case: nella frazione di Timoline, lungo l'asse di via Roma ad Est e ad Ovest, la costruzione di circa 80-90 unità abitative; nella frazione di Nigoline, la costruzione di circa 30 - 40 unità abitative (verso Adro) e una nuova zona industriale grande quanto l'odierna «Metal Baby», oggi inutilizzata; e poi nella frazione di Colombaro la costruzione di altre 40 - 50 unità abitative. Riconoscendo che il consumo del territorio è una necessità dell'ente locale per l'auto-sostentamento, riteniamo comunque che a tutt'oggi sono più che sufficienti solo alcune aree inserite nel nuovo piano, sommate alle aree residue ancora da edificare e completare indicate nel vecchio Piano; in più, riteniamo che vengano mantenute di pregio e di salvaguardia le zone agricole pedecollinari di Nigoline (verso Adro). Faremo le nostre osservazioni per modificare questo Pgt».F.S.

giovedì 28 ottobre 2010

AVVISO: osservazioni al PGT

Le osservazioni al PGT di Corte Franca vanno fatte pervenire in Comune entro e non oltre il 13 dicembre.
Sul sito comunale si può trovare tutta la documentazione: attenzione i file sono molto pesanti, ciò potrebbe causare difficoltà di visualizzazione. Gli atti sono consultabili anche presso la segreteria comunale fino al 15 novembre.

mercoledì 20 ottobre 2010

PGT adottato, cosa si scrive sulla stampa (1)

fonte:Giornale di Brescia del 19/10/2010

Corte Franca I metri quadri per le case

CORTE FRANCA Un consumo di suolo di circa 120 mila metri quadrati, suddivisi in 85 mila mq. per la parte residenziale e 31 mila mq per quella produttiva, sei ambiti di trasformazione che hanno come obiettivo il miglioramento di alcune situazioni in conflitto con il contesto in cui si trovano, sono queste le caratteristiche del nuovo Pgt di Cortefranca, adottato in Consiglio comunale lo scorso 14 ottobre.
A queste urbanizzazioni si devono aggiungere 57 mila mq. di aree non ancora costruite ma presenti nelle previsioni di urbanizzazione. «Un'occupazione del suolo elevata - come conferma l'assessore al territorio Piera Pizzocaro - ereditata dal vecchio Prg». «Cortefranca ha agito sull'aspetto migliorativo delle trasformazioni di cui cinque sono destinate al residenziale ed una all'alberghiero», ha continuato l'assessore.
Parametri ridotti
Secondo le indicazioni della Provincia che poneva come consumo di suolo un massimo di 267 mila mq. il Comune ha ampiamente rispettato i parametri aumentando gli standard ed i servizi. La finalità principale seguita dal nuovo strumento urbanistico consiste nell'avvicinare le previsioni di sviluppo al centro del paese, in controtendenza rispetto al vecchio Prg che invece aveva inteso costruire nelle aree più lontane delle quattro frazioni e di creare un collegamento ciclopedonale tra le frazioni e il centro.
Il territorio di Cortefranca è molto vario poiché contempla realtà diverse come le cave, il golf, il centro commerciale, la discoteca ed i terreni vitivinicoli inoltre il comune, che ha un centro civico con il municipio a Timoline, si estende su quattro frazioni. Le trasformazioni previste si trovano quasi tutte a Timoline dove vengono aumentati anche i parcheggi (nei pressi del polivalente) viene creata una struttura con minialloggi per persone anziane; a Nigoline viene ampliata la zona produttiva, interrata la linea elettrica e vengono istituiti numerosi sensi unici per migliorare la viabilità. Nel consumo di suolo si devono aggiungere 41 mila mq. destinati alla Clarabella intesa come «area speciale e servizi alla residenza».
Il «no» delle minoranze
Il voto all'adozione del nuovo Pgt, per il quale ci saranno sessanta giorni di tempo per presentare le osservazioni, è stato contrario da parte dei consiglieri di minoranza che hanno presentato questa ragione fondamentale: uno sviluppo eccessivo rispetto alle esigenze del territorio. «La previsione è di circa 350 nuove unità abitative ma ce ne sono da realizzare ancora 300 dal vecchio Prg - afferma Ernesto Campana, capogruppo della Lega Nord - ci sono ancora case da vendere e metriquadrati da smaltire soprattutto in vista del fatto che il Pgt ha una validità di cinque anni». Altri punti controversi, secondo la minoranza, sono la costruzione del nuovo centro anziani lontano più di 2 chilometri dal centro cittadino; l'inutile realizzazione e potenziamento di una direttrice lungo via Dalla Chiesa con un probabile aumento del traffico, che taglierà il polmone verde (pedonabile) di Corte Franca utilizzato dalle famiglie per le passeggiate, soprattutto nel periodo caldo dell'anno «Una via che invece di essere ampliata andrebbe invece chiusa al traffico», aggiunge Campana.
Veronica Massussi
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CORTE FRANCA. L'adozione del Pgt
Bresciaoggi Martedì 19 Ottobre 2010
Number One, nel futuro
c'è un'altra «musica»


Il Piano di governo prevede la possibilità di una riconversione alberghiera dell'area
Il Consiglio comunale di Corte Franca a maggioranza (contro hanno votato i 4 rappresentanti della Lega Nord) ha adottato il Piano di governo del territorio (Pgt). Circa 300 nuovi appartamenti (che andranno ad aggiungersi ai 300 già previsti dal piano precedente), 251.658 metri quadri complessivi di consumo del territorio, di cui circa un terzo dedicata alla costruzioni di case di circa 80 metri quadri ciascuna, (per un incremento abitativo stimabile da 600 a 900 nuovi abitanti, più altrettanti previsti dal piano regolatore in essere).
Questi in grande sintesi i numeri del nuovo Prg spiegato da Piera Pizzocaro assessore all'Urbanistica. La crescita si concentrerà in buona parte nella zona centrale del comune (Timoline) laddove già ora sono ubicati i più importanti servizi pubblici. «Il Pgt - ha spiegato l'assessore - prevede circa 118.000 mq nuovi di superficie agricola destinata all'urbanizzazione di cui 85.487 per nuove aree residenziali e 31.730 per aree produttive. Circa 48.000 sono destinati ad interventi che rimangono a verde di fasce boscate di mitigazione. Il piano poi eredita circa 91.000 mq di aree già a destinazione urbanizzata non ancora attuate o in fase di attuazione». È prevista anche la riconversione dell'area della discoteca Number One di Borgonato a favore della realizzazione di un insediamento alberghiero, dotato di attrezzature complementari e sportive. Il piano ha anche individuato nell'area pubblica vicino a via Miglio la localizzazione per mini alloggi protetti per anziani». Contraria la Lega. «Per noi - ha detto Ernesto Campana - per un Pgt che ha valore per soli 5 anni si doveva prevedere un consumo di territorio molto inferiore».F.SCO.

venerdì 15 ottobre 2010

video e osservazioni al PGT

La seduta del consiglio comunale, che il 14 ottobre ha deliberato di adottare il PGT, è stata registrata dall'Amministrazione stessa e il video verrà inserito sul sito internet comunale
http://www.comune.cortefranca.bs.it/, come ha dichiarato il Sindaco.

Non appena pubblicata la delibera, verranno depositati gli atti che per 30 giorni saranno disponibili agli interessati per la consultazione; negli ulteriori 30 giorni successivi potranno essere presentate le osservazioni al Piano adottato.
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contatti: segreteria.parcico@cortefranca.org

mercoledì 13 ottobre 2010

PGT in consiglio comunale

avviso: domani sera (giovedì 14 ottobre)
alle ore 19
si terrà il consiglio comunale sul PGT

roba da non crederci!
tutto il paese è tappezzato di manifesti giganti in ogni dove
che annunciano
questo importante atto che inciderà sul futuro sviluppo del paese!!!

cose mai viste!!!
infatti si vede poco o niente!!!

Almeno così è a Timoline dove l'avviso compare solo sulla bacheca vicino alla rotatoria di via Roma,
mentre le 2 bacheche istituzionali (raddoppiate lo scorso anno!)
collocate proprio davanti al municipio, in piazza Franciacorta,
alle ore 9 di stamane
erano squallidamente vuote (anzi, mi correggo, una riporta ancora lo sbiadito avviso del consiglio del marzo scorso...)

Oggi è giorno di mercato nella zona,

insomma
al cittadin meglio non far sapere...

c.v.d