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sabato 16 aprile 2011

elezioni comunali, cosa si legge sulla stampa (3)

Fonte: Bresciaoggi, Sabato 16 Aprile 2011

ELEZIONI 2011. Competizione affollata a Corte Franca, abbondanza di liste per il rinnovo dell'amministrazione

Non c'è spazio per le alleanze
cinque candidati in corsa
Fausto Scolari
Fogazzi cerca il bis, ma Foresti guiderà una lista di centrosinistra La Lega corre da sola, il ritorno di Manessi, l'outsider Alessandrini

Cinque candidati alla poltrona di sindaco di Cortefranca per una popolazione di poco superiore ai 7mila abitanti: un bell'affollamento nella corsa alla guida del municipio in programma il 15 e 16 maggio. Da segnalare, in primis, la spaccatura in seno alla lista di maggioranza uscente che ha dato vita a due nuove formazioni civiche. Noi, come nel 2006 - spiega il sindaco Giuseppe Fogazzi - puntiamo su un gruppo di persone espressione della società civile. Altri volevano rimarcare appartenenze partitiche e quindi hanno scelto strade diverse». Fogazzi guiderà la lista Civica denominata «Fogazzi sindaco». Altra musica quella di Giuseppe Foresti, medico di base ed ex consigliere di maggioranza e leader della civica di centrosinistra aperta anche ad indipendenti: «Prima di tutto Corte Franca» a cui aderiscono ben tre assessori uscenti. «Il sindaco voleva una lista tutta sua ed ha fatto in modo che la sinistra uscisse. Volevamo riproporre la civica che nel 2006 vinse le elezioni, ma ciò non è stato possibile». La terza lista invece è politica: si tratta della «Lega Nord», capeggiata da Ernesto Campana, promotore finanziario, ex consigliere di minoranza. Correrà da sola per «la divergenza politica sui contenuti del programma urbanistico. Siamo un movimento che mette al primo posto la nostra gente e il nostro territorio e per cui adottiamo il motto meglio soli che male accompagnati». La quarta lista è una compagine di centrodestra capitanata da Luigino Manessi assessore alla Cultura degli anni '90 e direttore di banca. È a capo della lista «Corte Franca per la libertà». «Nella nostra squadra - spiega - ci sono circa l'80% dei candidati con la tessera Pdl, il resto sono indipendenti. Vogliamo dare una sferzata a Corte Franca per fargli assumere un ruolo di primo piano nel panorama imprenditoriale e culturale della zona».
La quinta lista «Terra», capeggiata dall'ingegner Simone Alessandrini: «La nostra è una civica che nasce senza calcoli interessati e senza giochi di partito. Pur avendo a cuore l'ambiente chi ci bolla come ambientalisti sbaglia profondamente. Puntiamo alla tutela della salute con la lotta ai pesticidi in viticoltura e al risparmio di risorse economiche onde evitare sprechi con opere inutili».

mercoledì 13 aprile 2011

elezioni comunali, cosa si legge sulla stampa (2)

Fonte: Giornale di Brescia, 13/04/2011

Corte Franca Corsa a 5 per il Comune


CORTE FRANCA Corte Franca, Comune di settemila abitanti, avrà l'opportunità di scegliere tra quattro o cinque candidati sindaco.

Ad oggi infatti quattro sono le liste sicure mentre la quinta è ancora in fase di predisposizione, essendo nata all'ultimo minuto, come riferisce il capolista Simone Alessandrini, ma con un nome già molto esplicativo e significativo: «Terra!». Le prossime elezioni amministrative saranno dunque poco pronosticabili e con risultati davvero a sorpresa poiché a correre per la poltrona di sindaco si trovano quattro (o cinque) cittadini più o meno esperti di politica ed amministrazione pubblica. Se infatti, fino a qualche mese fa, si paventavano coalizioni e listoni unificati, le divisioni interne della maggioranza hanno portato ad una frantumazione di liste con una probabile dispersione dei voti.

La prima a presentarsi ed a dichiarare la sua corsa solitaria è stata la Lega Nord, unica lista politica tra tutte le altre civiche. Il candidato sindaco è Ernesto Campana, capogruppo della Lega Nord di Corte Franca. Campana, promotore finanziario e consigliere di minoranza, propone un'azione di coerenza e non di convenienza per amministrare Corte Franca, adottando il motto «Meglio soli che male accompagnati».

L'attuale sindaco Giuseppe Fogazzi si rimette in gioco, puntando su una lista civica che vede alcuni nomi già in carica, come Dario Lazzaretti, vicesindaco, Massimo Bonardi, assessore alle Politiche giovanili e cultura.

La scissione della sua maggioranza ha dato luogo ad un'altra civica, con orientamento di centro-sinistra, capeggiata da Giuseppe Foresti, consigliere comunale e medico di base. Hanno seguito Foresti altri assessori della maggioranza di Fogazzi, come Piera Pizzocaro (oggi all'Urbanistica e territorio), Giovanni Gei (al Bilancio) ed Alberto Luciano (alle Politiche sociali) seguendo il principio «servizi più efficienti per una migliore qualità della vita».

La quarta civica, questa volta con orientamento di centro destra dove l'80% dei candidati appartiene al Pdl, vede come capolista un altro uomo dell'amministrazione, assessore negli anni '90, Luigino Manessi. Manessi si propone per dare una svolta imprenditoriale e culturale a Corte Franca, sulla scia di quello che aveva fatto da amministratore: «Abbiamo trasformato Corte Franca da zona depressa quale era a comune vitivinicolo ed industriale». Il lato turistico e scelte più concrete e condivise sono, secondo Manessi, i punti di forza del suo programma elettorale.

Ultima la lista «Terra!». Ma «non si saprà nulla fino a sabato» afferma Simone Alessandrini, ingegnere di Corte Franca, classe 1979, che ha già chiari i primi due punti del programma: tutela della salute pubblica tramite la lotta ai pesticidi nei vigneti e evitare sprechi delle risorse economiche. «Chi ci classifica come ambientalisti sbaglia - dice Alessandrini - certo è che l'attenzione all'ambiente sarà una delle nostre priorità». Sabato quindi sarà il giorno della conferma sul numero delle liste di Corte Franca: quattro o cinque?

mercoledì 6 aprile 2011

elezioni comunali, cosa si legge sulla stampa (1)

Fonte: Bresciaoggi, Sabato 02 Aprile 2011
CORTE FRANCA
La Lega decisa
«Alle urne
andremo soli»
A Corte Franca comincia a muoversi il panorama politico in vista delle prossime elezioni amministrative. La prima lista ad uscire allo scoperto è la Lega Nord che correrà da sola con Ernesto Campana, 43 anni, capogruppo di minoranza in consiglio comunale, promotore finanziario, sposato e padre di una figlia. Perchè da soli e non con il Pdl come nella precedente legislatura? Risponde il segretario della sezione Valeria Parzani: «Perchè riteniamo inaccettabile scendere a compromessi per governare con chi ad oggi ha attaccato, criticato e stravolto l'operato della Lega Nord. Vogliamo perseguire un'azione di coerenza e non di convenienza per amministrare Corte Franca ed essere un esempio di lealtà e affidabilità come dimostrato anche a livello nazionale. Siamo un movimento che mette al primo posto la gente e il territorio, per cui adottiamo il motto: meglio soli che male accompagnati».F.S.

mercoledì 23 marzo 2011

PGT approvato, cosa si legge sulla stampa (1)

Fonte: Giornale di Brescia, 22 marzo 2011
Corte Franca Troppo traffico:
a Timoline stop a nuovi alloggi


Corte Franca: l'abitato di Timoline. Il Pgt ha cancellato la previsione di 45 nuove abitazioni in questa località
CORTE FRANCA Centoventi osservazioni, due giornate di Consiglio comunale e un Piano di governo del territorio approvato con alcune modifiche rispetto alla versione adottata un paio di mesi fa. Dei sei ambiti di trasformazione previsti uno è stato stralciato in seguito a valutazioni di tipo ambientale: «In base ai risultati del progetto "Franciacorta sostenibile" - spiega Piera Pizzocaro, assessore all'Urbanistica - il dato di Pm10 sulla Sp XI che attraversa il centro di Timoline ci ha indotto a togliere il comparto di edilizia convenzionata che si pensava di edificare nei pressi di via Roma. Pareva infatti poco corretto costruire 45 abitazioni dove la qualità ambientale risulta scarsa».

L'assessore sottolinea le peculiarità dello strumento urbanistico. «Un altro punto di forza del Pgt è l'aver individuato la possibilità di ampliare l'azienda Guido Berlucchi nelle vicinanze degli attuali capannoni, con condizioni di attenzione alla tutela del borgo antico e all'aspetto idrogeologico della zona, soluzione positiva che chiude le polemiche degli anni scorsi circa la localizzazione del cosiddetto "cantinone"». Altri elementi: «Aver determinato una maggior tutela sul Monte Alto riducendo la possibilità di aprire agriturismi solo nelle zone limitrofe all'abitato; aver posto un margine ambientale a tutela delle aree agricole tra l'abitato di Timoline e il polo industriale di Nigoline che garantisca l'inedificabilità di queste aree, ritenute un polmone verde del paese; aver cancellato la previsione di realizzare 28.500 mq a servizio della Riserva delle Torbiere e previsto, al suo posto, una barriera limitatrice».

Gli interventi in collina, spiega ancora l'assessore, sono minimali e in zona già compromessa da altre amministrazioni. «Il centro socio assistenziale-residenziale per anziani verrà realizzato in via Miglio, non lontano dai servizi pubblici del centro civico e dai negozi, facilmente raggiungibili a piedi; non è prevista alcuna nuova zona industriale, ma solo un completamento minimo e il potenziamento della direttrice stradale consiste nell'allargamento di una strada, che oggi è di soli 3 metri e non è sicura». Le previsioni di crescita, ritenute eccessive, sono state ridimensionate, calcolando che da una parte vi sono ancora possibilità edificatorie del vecchio Prg e dall'altra che nell'ultimo decennio Corte Franca è cresciuta del 13,4% rispetto ad una crescita media della zona del 9,8%. Le nuove previsioni inserite nel Pgt sono di 143 abitazioni; in aggiunta ci sono le 296 residue del Prg e le 90 derivanti dalle sei riconversioni. Il Pgt di Corte Franca ha inoltre stabilito che alcune attività, non consone con il contesto, abbiano prospettive future diverse: per esempio la discoteca ed altre attività produttive.

Critica sul Pgt è la Lega Nord, secondo cui lo sviluppo demografico del paese è ormai stato raggiunto. La prevista espansione edilizia assimilerebbe il territorio ad «un surrogato della periferia di Rodengo Saiano visto dalla tangenziale che porta a Brescia».
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Fonte: Bresciaoggi,Martedì 22 Marzo 2011 PROVINCIA, pagina 21
CORTEFRANCA. Dopo una doppia seduta fiume e l'esame di 120 osservazioni il Consiglio comunale ha approvato il Pgt

Sboccia il paese del futuro
ma è guerra di cifre sulle case
Fausto Scolari
Il sindaco: «Uno sviluppo a misura di un'area a vocazione turistica» Pdl: «Avete penalizzato le frazioni» Lega Nord: «Colata di cemento»
PREVISTE DAL PGT

Il Consiglio comunale di Cortefranca ha approvato il Pgt
Una gestazione articolata prima di un parto complesso scandito da un dibattito fiume di 16 ore spalmato su due sedute del Consiglio comunale hanno dato forma al documento destinato a dare una nuova fisionomia al paese del futuro. L'Amministrazione civica di Cortefranca ha approvato il Pgt dopo aver esaminato, una per una, le 120 osservazioni presentate da professionisti, privati e associazioni. Il risultato - nelle intenzioni della maggioranza - è stato uno strumento urbanistico a basso impatto ambientale che cesella con una cura quasi maniacale le aree in grado di accogliere nuovo cemento. Nonostante le premesse però, il Piano di governo del territorio non ha convinto Lega Nord e Pdl che dai banchi di opposizione hanno votato contro il documento bollandolo come l'avallo di una colata di cemento. «Eppure - afferma il sindaco Giuseppe Fogazzi ribadendo un concetto espresso in aula - si tratta di un Pgt di qualità. Non è stato facile decidere le zone da inserire del piano perchè in un paese a vocazione turistica e vitivinicola non esiste un'area priva di problematiche paesaggistiche o che necessiti di particolari forme di tutela».

SI È TRATTATO DUNQUE di fare un'accurata selezione a monte. «Nell'ultimo decennio il paese è cresciuto del 13,4 % rispetto ad uno sviluppo medio del bacino del 9,8% - ricorda il sindaco -. Per legge le previsioni del Pgt devono essere in linea al trend di crescita dei paesi limitrofi. Considerato che Cortefranca deve ancora esaurire le volumetrie del vecchio Prg, abbiamo avuto margini di manovra molto stretti». Il che avrebbe contributo ad evitare uno spropositato consumo di territorio.
«Se storniamo le volumetrie non ancora esaurite dal precedente strumento urbanistico pari a circa 296 abitazioni ma anche i 90 alloggi previsti dalle 6 riconversioni edilizie che non si sa quando vedranno la luce - spiega Fogazzi -, siamo di fronte a un Pgt davvero light destinato ad autorizzare solo 143 unità residenziali». Il ragionamento della Giunta - come detto - non ha convinto le opposizioni.

«SE PER FAR FRONTE alle vere esigenze per lo sviluppo residenziale o industriale locale è necessario aumentare la volumetria e sacrificare altro territorio – ha osservato Ernesto Campana per la Lega Nord – è bene cercare di farlo nel modo meno impattante possibile o incentivare le ristrutturazioni e i recuperi delle aree critiche. Siamo convinti che oggi, ciò di cui il territorio di Cortefranca ha bisogno è uno sviluppo urbanistico sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Invece la maggioranza approva un piano di intervento per un totale di 250 mila metri quadricon un potenziale sviluppo di altre 450 unità abitative e nuove zone industriali». Anche il consigliere Diego Orlotti ha bocciato il Pgt. «Appare chiara la scelta strategica della maggioranza – afferma il coordinatore del Pdl – di voler costruire attorno al centro civico un nuovo agglomerato urbano e farlo diventare il capoluogo delle quattro frazioni. Siamo contrari ad un paese del futuro simile. Partendo dal presupposto che la peculiarità del nostro territorio è la rarefazione dell'abitato in quattro piccoli borghi affermiamo chiaramente che vogliamo mantenere questo assetto anche nel futuro».

martedì 22 marzo 2011

avviso

Sull'albo pretorio on line del Comune di Corte Franca da ieri è pubblicato il verbale del consiglio comunale di approvazione del PGT: vi trovate l'esame delle osservazioni (accolte o respinte) di cittadini e di varie associazioni...della Provincia di Brescia, di ASL, ARPA... le dichiarazioni di voto della minoranza e della maggioranza consiliare...

Approvazione verbali della seduta consiliare del 27.01.2011

Pubblicazione nr.: 2011/000134
Atto: Delibere di Consiglio - n. 4 del 10/03/2011
Data affissione: 21/03/2011 - Data scadenza: 05/04/2011 - (15) giorni
Ente: COMUNE DI CORTE FRANCA
Documenti:

http://openwebcortefranca.cogeme.com/albo/albo_dettagli.php?id=225

sabato 12 marzo 2011

PGT adottato, cosa si scrive sulla stampa (6)


Fonte: Giornale di Brescia, 10/03/2011
Corte Franca
Avanti a oltranza per il Pgt
CORTE FRANCA Un Consiglio comunale spalmato su tre giorni per l'approvazione definitiva del Pgt. I lavori cominceranno oggi alle 14.30 per continuare domani e sabato sempre alla stessa ora. Certamente non mancheranno le polemiche. Non è un caso d'altronde se il gruppo Partecipazione civica Corte Franca definisce «orfano» il Piano: i gruppi consiliari che l'hanno redatto paiono non essere più così in accordo.

Un volantino del Pdl scrive che dopo le elezioni la nuova amministrazione dovrà riprenderlo in mano per cambiarne le impostazioni.

La Lega Nord aveva espresso la propria contrarietà per lo sviluppo giudicato eccessivo rispetto alle esigenze del territorio.

I punti più controversi sono le circa 350 nuove unità abitative previste (ve ne sarebbero altre 300 ancora da realizzare dal vecchio Prg); la costruzione del nuovo centro anziani lontano più di 2 chilometri dal centro cittadino (zona via Miglio, periferica rispetto al centro della comunità); la realizzazione e il potenziamento di una direttrice lungo via Dalla Chiesa con un probabile aumento del traffico, che taglierà il «polmone verde» di Corte Franca utilizzato dalle famiglie per le passeggiate. E ancora: 9.000 metri quadri resi edificabili a ridosso dell'area (dietro il cimitero e vicino all'asilo), una nuova lottizzazione in collina ai confini con Adro, una nuova zona industriale in via Grumi.

La stima dei costi per la realizzazione di quanto contenuto nel Pgt è di 7 milioni e 270mila euro. Un consumo di suolo di circa 120mila mq, 85mila dei quali per la parte residenziale e 31mila mq per quella produttiva.

A queste urbanizzazioni si devono aggiungere 57mila metri quadrati di aree non ancora costruite ma presenti nelle previsioni di urbanizzazione: «Un'occupazione del suolo elevata - conferma l'assessore al territorio Piera Pizzocaro - ereditata dal vecchio Prg. Corte Franca ha agito sull'aspetto migliorativo delle trasformazioni di cui cinque sono destinate al residenziale e una all'alberghiero. Le previsioni di realizzazione inoltre non sono nel breve periodo».
Veronica Massussi

sabato 5 marzo 2011

AVVISO

Corte Franca
RIUNIONE del CONSIGLIO COMUNALE

Esame osservazioni e approvazione del Piano di Governo del Territorio
(PGT)

Giovedì 10 marzo 2011 dalle ore 14.30 alle ore 22.30
Venerdì 11 marzo 2011 dalle ore 14.30 alle ore 22.30
Sabato 11 marzo 2011 dalle ore 14.30 alle ore 22.30
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Ma...
Chi governa a Corte Franca? Di chi è figlio questo triste PGT?
se volete rispondere alle domande delle cento pistole
visitate http://www.terredifranciacorta.it/

domenica 27 febbraio 2011

Acqua Bene Comune


E' partita da qualche giorno una raccolta firme on-line per appoggiare
la richiesta di accorpamento delle date del voto per il referendum e
le amministrative, cosa che come capite tutti potrebbe aiutare
moltissimo a raggiungere il quorum.
Cerchiamo di far girare questa
informazione coinvolgendo il maggior numero di persone e facendo
leggere l' appello (
www.acquabenecomune.org); questo infatti è un importante strumento di
pressione che abbiamo per far sentire la nostra voce e comunicare i
nostri contenuti.
Per firmare potete andare sulla home-page del sito

venerdì 25 febbraio 2011

UNA RISERVA DIS-ORIENTATA E DIMEZZATA?

Leggi sul blog della Schiribilla le osservazioni alla delibera di Giunta regionale che declassa e dimezza la nostra riserva delle Torbiere, riducendo la protezione del sito

domenica 20 febbraio 2011

Fonte: Bresciaoggi, Venerdì 28 Gennaio 2011

L'AMBIENTE MINACCIATO. Lo prevede una delibera della giunta regionale
Una cura dimagrante per le Torbiere d'Iseo?
Il Coordinamento ambientalista lancia l'allarme e chiede un incontro con le amministrazioni locali
Si annuncia una tutela più limitata per la riserva naturale
Prima c'è stato il lungo braccio di ferro sullo strumento gestionale; poi si è aperto il confronto sulla valutazione della «qualità ecologica» dello stesso. Che pur non essendo ancora chiuso è stato in qualche modo «scavalcato» da un'altra novità di peso. Parliamo della Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, e dell'ennesimo allarme sul futuro lanciato questa volta da un pool ambientalista. Eccolo.
«È una corsa contro il tempo dagli esiti incerti quella che un ampio fronte di associazioni sta facendo per evitare quello che appare come un concreto declassamento delle Torbiere del Sebino. Una corsa cadenzata anche da sorprese preoccupanti, scoperte per caso. Il Coordinamento delle associazioni ambientaliste bresciane (Enpa, Legambiente, il Servizio di vigilanza ambientale di Legambiente, Lac, Lipu, Laica, Oipa, Telefono difesa animali, Lav, Lida, Anpana e associazione Compagni di strada) preoccupato dalla procedura che il Consorzio di gestione della riserva ha avviato per chiedere l'esclusione della "Vas" (Valutazione ambientale strategica) relativamente al Piano di gestione, intende allertare le amministrazioni pubbliche affinché la biodiversità delle Torbiere d'Iseo non venga compromessa».
In quest'ottica, viene annunciato, proprio oggi si «inserirà l'incontro con alcuni amministratori del Comune di Corte Franca e di Iseo (che insieme alla Provincia, alla Comunità montana del Sebino e al Comune di Provaglio d'Iseo compongono il Consorzio). Il tema? «Nei giorni scorsi, un primo incontro dedicato alla procedura di esclusione della Vas, presenti il Consorzio e gli altri enti interessati, dalla Provincia alla Comunità montana, passando dall'Arpa e dall'Asl, è stato aggiornato alla luce di una serie di carenze, sottolineate soprattutto dall'ente comprensoriale e dall'Arpa, e relative essenzialmente alla necessità di "completare" la proposta del Consorzio integrando la discussione con documenti certi sull'effettivo stato ambientale dell'area e sul suo effettivo status giuridico. Anche perchè, ed ecco la sorpresa, proprio su questo fronte si è registrata una novità».

«Mentre infatti si sta ancora discutendo dell'esclusione della Vas - continuano le associazioni -, l'apparato normativo della riserva è stato indirettamente modificato da una delibera della giunta regionale che, se avallata dal consiglio, finirà per ridimensionare notevolmente il senso stesso di questa preziosa zona umida di rilevanza internazionale. La scoperta è stata fatta casualmente, mentre dal Consorzio di gestione non è arrivata alcuna comunicazione in merito e soprattutto non se ne è parlato in fase di procedimento Vas. E a questo punto le associazioni si chiedono da dove è partita la richiesta di un provvedimento che porterebbe in estrema sintesi a ridurre moltissimo il "significato ambientale" delle Torbiere, assegnando il riconoscimento attuale di "Riserva naturale orientata" alla sola zona "A"; quella a maggiore tutela».
Nella delibera della giunta del Pirellone (la numero 9/985 del 15 dicembre scorso), in effetti, si confermano tutti i divieti (edificatori, di trasformazione dell'habitat e di bonifica, solo per citarne alcuni) previsti dalla legge istitutiva per la sola zona «A», mentre per la «B» e la «C» si spalanca la possibilità di realizzare nuovi edifici se autorizzati dall'ente gestore nella zona di rispetto; e inoltre «si toglie sostanzialmente il freno che finora ha bloccato, per fare qualche esempio, eventi sportivi o folcloristici, la raccolta della flora spontanea, il transito con mezzi motorizzati e in generale ogni attività che implichi l'alterazione della qualità dell'ambiente».

«Alla luce di tutto ciò - conclude il Coordinamento - si ripropone una domanda che ricorre da anni: che fine farà questo habitat unico la cui importanza è riconosciuta a livello internazionale?».
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http://www.laschiribilla.it/blog.htm