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giovedì 24 gennaio 2013

Corte Franca, martedì 29 gennaio consiglio comunale dedicato alla vertenza "Vela"





MARTEDI’ 29 GENNAIO 2013
dalle ore 20,30 alle ore 22,00


 Il Consiglio Comunale si confronterà 
sulle problematiche connesse 
alla situazione attuale 
dello stabilimento VELA sito in questo Comune




lunedì 21 gennaio 2013

Corte Franca, GIORNATA DELLA MEMORIA 26 GENNAIO 2013



dalle 10.30


L’olocausto visto con gli occhi di un bambino, che ha vissuto di persona la tragica sorte di milioni di giovanissimi ebrei. Prima libero e felice nella Firenze dei primi anni 30, poi svuotato dei suoi diritti civili, poi privato della sua dignità, infine strappato alla sua famiglia, completamente sterminata, e internato nel campo di Auschwitz, dove Nedo è assegnato alla “rampa” con il compito di segnalare altri bambini, della sua stessa età, destinati agli esperimenti di Josef Mengele, il carnefice dei gemelli.Quel bambino, che all’emanazione delle leggi razziali nel 1938, ha 13 anni, diventa uomo fra un campo di sterminio e l’altro, fino alla liberazione che, per lui, avviene a Buchenwald, nell’aprile del 1945. Questa è la storia di Nedo Fiano, ebreo italiano ancora vivente, che è scritta nel suggestivo romanzo biografico “Il coraggio di vivere”. Una storia che parte dal dolore e dall’orrore di avere vissuto sette campi di sterminio, da Fossoli a Buchenwald, di avere subito sette anni di vessazioni, dalle leggi razziali alla liberazione. Ma è una storia che tramuta il male in bene, l’odio in amore, l’idea di razzismo, nel rispetto dell’uomo.

sabato 19 gennaio 2013

Corte Fanca, Vela, la paura e la protesta sfilano in corteo


Fonte: Bresciaoggi sabato 19 gennaio 2013 – ECONOMIA – Pagina 33 (link all'articolo)
LA MOBILITAZIONE. A Corte Franca la manifestazione dei dipendenti del gruppo (nell´ambito dello sciopero di otto ore), l´incontro con i vertici e con i sindaci della zona
Vela, la paura e la protesta sfilano in corteo
Magda Biglia
Lavoratori e sindacati: «No alla scomparsa dell´attività Investimenti per la ripresa produttiva». Il 29 gennaio Consiglio comunale aperto; pressing anche su Roma

Un Consiglio comunale aperto il 29 gennaio prossimo (alle 20.30) a Corte Franca, l´appoggio di quattro sindaci, una lettera pronta a partire per il ministero dello Sviluppo Economico con la richiesta di un tavolo «per gestire in modo coordinato la situazione».
QUESTI i primi risultati della giornata di mobilitazione che ha portato in Franciacorta i lavoratori del gruppo Vela, costretto a fare i conti con la dura crisi del comparto edile: in totale 249 i dipendenti, la maggior parte alle prese con ammortizzatori sociali, senza anticipo delle spettanze Inps con tutto ciò che ne consegue; in Tribunale a Brescia, invece, sono state presentate le domande di ammissione al concordato preventivo per la spa e la Vela Prefabbricati srl: iniziative che hanno alimentato le preoccupazioni di sindacati e maestranze. Davanti alla sede centrale sono arrivate delegazioni provenienti dalle altre città dove si trovano i vari stabilimenti, soprattutto in Lombardia e in Emilia Romagna. La capogruppo è attiva nel settore dei laterizi, oltre che nel paese franciacortino (con 51 addetti), anche a San Giovanni del Dosso (in provincia di Mantova; 36 occupati), Bologna (36), Molino di Filo di Argenta (Ferrara; 16). Gli insediamenti della Prefabbricati, in aggiunta a quello di Corte Franca con 74 persone, sono quelli di Serravalle (Mantova; 24 addetti) e Casei Gerola (Pavia; 12). Le prospettive - come evidenziato dai lavoratori - «sono all´insegna della forte preoccupazione». E anche le prime soluzioni individuate, come quella per l´impianto a Mantova (con l´affitto del ramo d´azienda) non hanno rassicurato affatto i sindacati: l´Industria Italiana Laterizi srl (controllata da Fin Lar srl), scesa in campo per l´operazione, è nata solo lo scorso dicembre e può vantare un capitale sociale versato «di soli cinquantamila euro»
NON È QUESTO il rilancio sollecitato da Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil e dalle maestranze. Una contrarietà accompagnata da una serie di proposte, per scongiurare il peggio, finalizzate a una ripresa delle produzioni con un occhio di riguardo ai nuovi materiali, oppure ai nuovi settori. Auspici evidenziati durante la giornata di protesta (otto ore di sciopero in tutto il gruppo, comprese le strutture amministrative), con manifestazione a Corte Franca, incontro con le istituzioni e con i vertici della società. Gli operai, numerosi in corteo con le bandiere, non hanno nascosto il pessimismo e lo scoramento per una situazione «che diventa sempre più difficile». Qualcuno ha raccontato di avere cercato un´alternativa in zona, ma anche questo è risultato molto difficile «soprattutto in un´area dove si parla solo di Cassa integrazione e di fallimenti, dove nemmeno i vigneti danno posti di lavoro». Senza dimenticare le incertezze aggiuntive legate all´età. Con loro hanno sfilato - prima dei comizi davanti alla sede del Municipio - Donato Bianchi e Fabrizio Taboni (rispettivamente della Fillea e della Filca camuno-sebina), Ornella Savoldi (Feneal), Ivan Comotti (Fillea regionale), Giovanni Rossi e Luciano Bettin, rispettivamente degli edili Cgil e Cisl nazionali.
CON UNA delegazione degli lavoratori, successivamente, hanno incontrato i sindaci Giuseppe Foresti (Corte Franca), Riccardo Venchiarutti (Iseo), Antonio Vivenzi (Paderno Franciacorta) e Daniela Gerardini (Passirano). «No alla scomparsa dell´attività industriale, salvataggio di tutta la manodopera, anche con nuovi proprietari»; ed ancora, «ripresa produttiva e di mercato per collocarsi, attraverso gli investimenti, nel segmento dell´edilizia di qualità, sostenibile, senza dimenticare il pagamento degli arretrati»: sono alcuni dei messaggi lanciati dagli addetti e dai loro rappresentanti. Che ai Comuni della zona hanno chiesto di non «permettere cambi di destinazione d´uso delle aree, appetibili, in territori di pregio».
IN ATTESA del confronto al Dicastero - auspicato per entro il prossimo 15 febbraio - sempre ieri si è svolto un confronto con l´amministratore delegato del gruppo, Giuliano Zambelli: un faccia a faccia che, però, non ha fatto emergere «novità di rilievo». Un risultato che ha alimentato la delusione, ampliata anche dal fatto che il titolare «Pietro Delaini, non si sia mai presentato, nè prima nè ora. È l´unico che potrebbe dire una parola definitiva. Per il momento dopo la scadenza degli ammortizzatori sociali, incombe il nulla», hanno lamentato i sindacati.

foto da www.bresciaoggi.it
GIORNALE DI BRESCIA  SABATO 19 GENNAIO 2013 (il link all’articolo)
Vertenza Vela (edilizia): 500 lavoratori in corteo chiedono certezze
 per il loro futuro
CORTE FRANCA Cinquecento lavoratori in corteo da Borgonato, quartier generale della Vela (costruzioni), alla piazza di Timoline, dove ha sede il comune di Corte Franca. Il primo obiettivo dei cinquecento lavoratori della Vela era di rendere visibile, attraverso questa forma di protesta, quali saranno le drammatiche conseguenze che questi dovranno subire a causa della annunciata chiusura degli stabilimenti di laterizi da parte del gruppo edile, sia in Lombardia che in Emilia Romagna.
Lo sciopero di otto ore, proclamato dalla Fillea Cgil del comprensorio sebino-ca- muno, dalla Filca Cisl e dalla Feneal Uil ha dunque voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni locali. Ad attendere il corteo, a Timoline, c’erano infatti i sindaci di Corte Franca (Giuseppe Foresti), Iseo (Riccardo Venchiarutti), Passirano (Daniela Gerardini) e Paderno Franciacorta (Antonio Vivenzi). La vertenza Vela sarà peraltro uno dei temi posti all’ordine del giorno, dal primo cittadino di Corte Franca, nel consiglio comunale del 29 gennaio. Appuntamento al quale parteci- perà anche l’assessore provinciale al Lavoro, Giorgio Bontempi. «Siamo vicini a tutti i lavoratori della Vela che non prendono lo stipendio da settembre - ha detto il sindaco Foresti - ma da un punto di vista pratico possiamo fare poco per aiutarli». 
Il primo cittadino di Corte Franca ha comunque ammesso che metterà in agenda un appuntamento con la proprietà. «Cercheremo - ha aggiunto Foresti - di dare il via a un tavolo di lavoro». Nel frattempo i sindacati formalizzeranno l’apertura di un tavolo di crisi con il coinvolgimento dell’azionista di maggioranza della Vela spa, la famiglia Delaini. «L’azienda non ha mantenuto fede agli impegni presi coi propri dipendenti - sottolinea Donato Bianchi della Fillea - e per questo si esige che l’azionista di maggioranza, che negli anni scorsi ha registrato utili considerevoli senza mai investire in innovazione, ora ridia una prospettiva alla sua azienda». v.m
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mercoledì 16 gennaio 2013

SCIOPERO, GRUPPO VELA, VENERDI’18 gennaio MANIFESTAZIONE DI PROTESTA


SCIOPERO, GRUPPO VELA, VENERDI’18 MANIFESTAZIONE DI PROTESTA ORGANIZZATA DA FENEAL, FILCA E FILLEA
 la proprietà si è rifiutata di avviare un incontro con le segreterie nazionali 
Fonte: AGENORD del 16 gennaio 2013
Venerdì 18 gennaio si terrà a Corte Franca, in provincia di Brescia, la manifestazione nazionale di tutti i lavoratori del gruppo Vela spa e Vela prefabbricati. Il gruppo Vela ha sede a Corte Franca, è una azienda che opera nel settore dei laterizi e dei prefabbricati ed è presente soprattutto sul mercato del Centro-Nord d’Italia e registra circa 90 milioni di euro di fatturato consolidato. La Vela Spa è presente in Lombardia e in Emilia Romagna con 4 stabilimenti: Corte Franca 51 dipendenti, San Giovanni del Dosso (Mn) 36 dipendenti, Bologna 36 dipendenti, Molino di Filo di Argenta in provincia di Ferrara con 16 dipendenti per un totale di 139 dipendenti. La Vela Prefabbricati è presente in Lombardia con 3 stabilimenti: Corte Franca con 74 dipendenti, Serravalle (Mn) con 24 e Casei Gerola (Pv) con 12, per un totale di 110 dipendenti... 
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