Pesticidi, fitofarmaci, fitosanitari, agrofarmaci...
chiamateli come volete, fatto sta che in una terra come la Franciacorta, a coltura intensiva, è fondamentale ridurre il rischio dei trattamenti su ambiente e salute. Il tema è talmente rilevante che non è possibile tagliare fuori quella parte della società civile che da qualche tempo si è proposta per offrire il proprio contributo, ma che Comuni e Consorzio di tutela del Franciacorta di fatto non hanno voluto coinvolgere nella predisposizione del “Regolamento sull’uso sostenibile e sicuro degli agrofarmaci nei comuni della Franciacorta DOCG”.
È questo il messaggio che è stato lanciato ieri, 5 settembre, nella conferenza stampa tenutasi a Corte Franca, presso l’ex Municipio di Nigoline, ospiti dell’ass. Monte Alto, la prima che in loco si è attivata sul tema con una proposta di ordinanza comunale.
In tale sede i rappresentanti di varie realtà locali, che hanno sottoscritto il DOCUMENTO UNITARIO DI ASSOCIAZIONI, COMITATI E LISTE CIVICHE SULL'USO DI PESTICIDI NELLA ZONA DI PRODUZIONE DEL FRANCIACORTA, hanno espresso la volontà di operare sia per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica su di un tema già molto sentito dalla popolazione sia per ottenere che si istituisca un tavolo di lavoro aperto ai contributi dei portatori di interessi diffusi , prima che il Regolamento venga definitivamente approvato.
Sono stati portati esempi concreti, documentati, di
come in certe situazioni non siano rispettate nemmeno le cautele che già solo
il buon senso dovrebbe dettare di adottare: uso di diserbanti fin sotto la
recinzione di confine con asili nido oppure nebulizzazione di pesticidi senza alcun
controllo della deriva aerea.
A parere dei sottoscrittori le prescrizioni contenute
nel Regolamento già predisposto non sono ancora adeguate a tutelare ambiente e
salute pubblica, per questo nel documento unitario sono state inserite alcune
proposte come quelle riguardanti i prodotti tossici e molto tossici, l’uso dei
diserbanti, la necessità di incrementare la biodiversità.
Se anche non sono disponibili dati clinici che, nella
zona della Franciacorta, colgano il nesso tra contaminazione da pesticidi e
malattie/mortalità (dati che richiederebbero studi sofisticati, lunghi e
costosissimi), nel dubbio è doveroso
far valere il principio di precauzione.
Auspicando
che altri soggetti d’interessi diffusi possano unirsi al gruppo di lavoro formatosi, il documento unitario verrà protocollato presso le amministrazioni comunali interessate. Nell’agenda
dei promotori vi è anche l’organizzazione di un convegno sui rischi dei
pesticidi usati in agricoltura, da tenersi ai primi di autunno.
L’indirizzo e-mail per contattare i promotori del presente appello è il seguente: fitofarmaci.franciacorta@gmail.com
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